Principi in materia di concessione di beni demaniali marittimi

Redazione Scientifica
09 Gennaio 2023

La Pubblica amministrazione può legittimamente scegliere di non rinnovare la concessione demaniale in scadenza e destinare il bene a finalità istituzionali, sulla scorta dell'interesse pubblico alla cui cura è preposta, senza alcun ulteriore onere motivazionale e senza che il giudice amministrativo possa sindacare nel merito l'opportunità di tale scelta amministrativa.

L'affidamento in concessione di beni demaniali marittimi si caratterizza per un'ampia discrezionalità riconosciuta all'autorità amministrativa nell'esercizio della propria attività provvedimentale.

Ne consegue che la p.a. possa legittimamente scegliere di non rinnovare la concessione in scadenza e destinare il bene a finalità istituzionali, sulla scorta dell'interesse pubblico alla cui cura è preposta, senza alcun ulteriore onere motivazionale e senza che il g.a. possa sindacare nel merito l'opportunità di tale scelta amministrativa.

Va esclusa, peraltro, la sussistenza in capo al privato di aspettative al mantenimento della disponibilità del bene pubblico, suscettibili di tutela, a maggior ragione dopo l'abrogazione del secondo periodo del comma 2, dell'art. 37 cod. nav., per effetto dell'art. 1, comma 18, d.l. n. 194/2009, convertito con modifiche in L. n. 25/2010, in forza del quale è definitivamente venuto meno un diritto di insistenza del concessionario uscente.

Inquadramenti