Avvalimento: l'accertamento della liceità dell'operazione negoziale richiede l'individuazione della causa in concreto

Redazione Scientifica
23 Agosto 2023

L'accertamento della liceità dell'operazione negoziale del contratto di avvalimento, disciplinato dall'art. 89 del Codice dei contratti pubblici, richiede il rilevamento della specifica causa, ovvero il fondamento dello scambio o delle reciproche attribuzioni patrimoniali tra le parti contrattuali.

Nei contratti tipici, qual è il contratto di avvalimento come delineato dall'art. 89 del Codice dei contratti pubblici e quindi provvisto in astratto di una sua funzione riconosciuta e approvata dall'ordinamento, l'accertamento della liceità della complessiva operazione negoziale si traduce nella individuazione della causa in concreto, ossia della ragione giustificativa dello scambio o delle reciproche attribuzioni patrimoniali.

In tale prospettiva l'indagine deve volgersi non solo a quanto espressamente previsto dalle parti nel regolamento contrattuale ma anche alla ricerca di interessi diversi (o esterni) che ugualmente possano giustificare lo scambio programmato o l'apparente squilibrio economico dello scambio (e ciò senza considerare che, secondo la ferma giurisprudenza della Cassazione civile in tema di contratti di scambio, lo squilibrio economico originario tra le prestazioni delle parti non può comportare la nullità del contratto per mancanza di causa, perché nel nostro ordinamento prevale il principio dell'autonomia negoziale, che opera anche con riferimento alla determinazione delle prestazioni corrispettive: per tutte Cass., sez. I, 4 novembre 2015, n. 22567).

Tra gli interessi di natura economico-patrimoniale idonei a sorreggere la ragione giustificativa dello scambio certamente rientra anche l'esistenza di un precedente rapporto tra le parti.