Intervento di Nordio al plenum del CSM: sul tavolo anche il processo penale telematico

La Redazione
30 Novembre 2023

Intervenuto al plenum del CSM, il Ministro della Giustizia ha sottolineato l'importanza della leale collaborazione con la magistratura: «il concetto di leale collaborazione deve essere inteso in senso forte, come principio che orienta gli attori del sistema ordinamentale verso un raccordo, di pensiero e di azione, per il raggiungimento degli obiettivi comuni».

Al plenum del Consiglio Superiore della Magistratura, il Ministro ha annunciato due decreti legislativi in itinere, uno riguarda i magistrati fuori ruolo; l’altro il riassetto di ambiti fondamentali dell’ordinamento giudiziario.

Sul primo punto, «si tratta del riordino – atteso da tempo – di una disciplina complessa, che già nel 2012 era stata oggetto di una delega, poi non esercitata. Oggi – finalmente – si arriva ad una proposta, a mio parere equilibrata, che prevede la riduzione (per numero e durata) dei collocamenti fuori ruolo, ma assicura – in via collaborativa - uno speciale regime per gli incarichi presso le istituzioni di vertice dell’ordinamento repubblicano e presso le giurisdizioni e le istituzioni internazionali. Nel secondo decreto legislativo sono valorizzati il progetto tabellare e il progetto organizzativo, quali snodi cruciali dell’organizzazione degli uffici giudicanti e delle procure. Vengono adottate, al contempo, semplificazioni procedimentali per evitare che la farraginosità del meccanismo ne ritardi l’adozione, svuotandone l’utilità. Semplificazioni che, peraltro, valorizzano il ruolo dei consigli giudiziari ma anche dei singoli magistrati di ogni ufficio».

Inoltre, sottolinea Nordio «degne di nota le risorse destinate alla sicurezza delle infrastrutture informatiche, dei sistemi per le intercettazioni e per la cybersicurezza e alla digitalizzazione del comparto giustizia. Da gennaio anche il processo penale telematico sarà una realtà: la affronteremo insieme, a cadenze serrate ma con opportuna gradualità che porta a sintesi le esigenze e le soluzioni rappresentate così dalla Avvocatura come dagli uffici giudiziari».

Al tempo stesso dall'avvocatura arriva il plauso per l'intesa raggiunta sul tema dell'avvio del processo penale telematico. Il tavolo di lavoro presieduto dal viceministro Francesco Paolo Sisto ha infatti deciso di «posticipare di un anno l’avvio del processo penale telematico, accogliendola proposta formulata da CNF, OCF, AIGA e UCPI di prevedere un doppio binario per il deposito degli atti, ossia l’affiancamento al deposito degli atti sul portale anche il deposito via pec».

«L’avvocatura – afferma il Presidente del CNF Francesco Greco - non è contro il processo penale telematico, anzi, è uno strumento tecnologico con il quale gli avvocati devono confrontarsi ma pretendiamo però che ci siano le giuste garanzie di efficienza. Il portale presenta tuttora aspetti problematici, per questo abbiamo chiesto la possibilità di prevedere un ulteriore periodo di rodaggio, fino al 31 dicembre 2024, in cui gli avvocati possono depositare gli atti anche tramite posta certificata. In questo modo gli avvocati che devono depositare gli atti, qualora non dovessero riuscire a finalizzare la procedura, hanno comunque a disposizione uno strumento alternativo che offre una sicurezza».

Per scoprirne di più, leggi Relazione sull’applicativo informatico App.1.0 con il quale sarà realizzato il PPT: la complessa opera del Ministero della giustizia su ius.giuffrefl.it/PROCESSO TELEMATICO

*Fonte: DirittoeGiustizia