Commissione di gara: l’annullamento della nomina non invalida anche le offerte

27 Marzo 2024

L'annullamento della nomina della commissione di gara non invalida anche le offerte, sebbene la gara sia aggiudicata con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. La stazione appaltante dovrà procedere alla nomina di una nuova commissione, in diversa composizione incaricata di esaminare ex novo le offerte già presentate.

Il caso. La ricorrente ha impugnato gli atti di nomina della commissione giudicatrice, sostenendo che i commissari non possedessero i requisiti di esperienza richiesti per la nomina dall'art. 77 del codice 2016, chiedendo per l'effetto l'annullamento dell'intera graduatoria di gara.

La soluzione del TAR Lazio. Il TAR Lazio ha ritenuto ammissibile il motivo di ricorso, rilevando che ai fini della proponibilità della domanda di annullamento della nomina della commissione non occorre né l'impugnazione immediata dell'atto (giacché l'interesse a ricorrere si manifesta solo se la gara viene aggiudicata ad altro concorrente), né la prova che la gara dovesse necessariamente essere aggiudicata al ricorrente (cd. prova di resistenza), essendo sufficiente, come nel caso in esame, la deduzione di specifici vizi della valutazione correlati all'incompetenza dei membri.

Nel merito, il TAR Lazio ha accolto il motivo di ricorso rilevando che i commissari nominati non fossero in possesso dei necessari requisiti esperienziali per ricoprire tale ruolo richiesti dall'art. 77, comma 1, del codice 2016.

Quanto agli effetti di tale annullamento, il Giudice amministrativo ha osservato che esso comporta, quale inevitabile conseguenza, l'invalidità derivata dei verbali di gara successivi alla nomina e, più in generale, del segmento di attività di procedimentale successivo all'atto di nomina, fra cui anche la valutazione di congruità a cura del RUP.

In termini di effetti conformativi, secondo il TAR Lazio:

(i) non è necessaria la riedizione dell'intera procedura di gara in quanto l'annullamento della nomina non invalida anche le offerte, sebbene la gara sia aggiudicata con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa (cfr. A.P. sent. n. 30/2012);

(ii) la stazione appaltante dovrà procedere alla nomina di una nuova commissione, in diversa composizione e fatto salvo il rispetto dei principi di cui all'art. 77, co.1, d.lgs. n. 50/2016, incaricata di esaminare ex novo le offerte già presentate e dando quindi la stura ad un nuovo percorso valutativo ed allo sviluppo delle successive fasi della procedura, nel rispetto del vincolo conformativo nascente dalla decisione.