Raggruppamento temporaneo di imprese: ammissibilità per l’operatore “prequalificato” in singolo di presentare offerte in ATI quale mandatario

13 Dicembre 2024

Ai sensi dell'art. 68, comma 19, d.lgs. n. 36/2023, è ammesso che l'operatore “prequalificato” in singolo presenti offerte in A.T.I. quale mandatario.

La questione giuridica. Nell'ambito di una procedura negoziata, ai sensi dell'articolo 50, comma 1 lettera e) del d.lgs. n. 36/2023, per la realizzazione di servizi socio-assistenziali, l'operatore secondo classificato si è lamentato di una pretesa violazione dell'art.68, co.14 d.lgs. n. 36/2023.

Secondo la prospettiva di tale operatore l'Ati aggiudicataria sarebbe stata meritevole di esclusione giacché, nella fase c.d. della prequalifica (ossia della manifestazione di interesse) si era presentata come operatore singolo, salvo poi associarsi in fase di presentazione dell'offerta, in riscontro alla lettera di invito inoltrata dalla stazione appaltante.

A fronte di ciò, veniva proposto ricorso innanzi al TAR competente.

I riferimenti normativi. La disposizione richiamata da parte ricorrente vieta effettivamente  che, durante la fase della gara in senso stretto (ossia quella che si apre con la presentazione delle offerte), l'operatore concorra in modalità plurima, e sempreché lo stesso non dimostri che tale circostanza non abbia influito sull'esito del procedimento (“sempre che l'operatore economico non dimostri che la circostanza non ha influito sulla gara, né è idonea a incidere sulla capacità di rispettare gli obblighi contrattuali”).

Tuttavia, la fattispecie concreta portata all'attenzione del Collegio Amministrativo in esame è diversa: la sua disciplina si rinviene nel comma 19 dell'art. 68 d.lgs. n. 36/2023, allorché si prevede che “In caso di procedure ristrette o negoziate oppure di dialogo competitivo l'operatore economico invitato individualmente o il candidato ammesso individualmente nella procedura di dialogo competitivo può presentare offerta o trattare per sé o quale mandatario di operatori riuniti”.

L'infondatezza della doglianza. Alla luce di queste premesse il TAR Roma ha rigettato il ricorso in esame, rilevando l'ammissibilità per l'operatore “prequalificato” in singolo di presentare offerte in Ati quale mandatario, come avvenuto nel caso di specie.

Tale assunto è peraltro coerente con il tradizionale e pregresso approdo della giurisprudenza anche con riferimento alle previgenti edizioni del Codice del codice contratti pubblici (v., ad es. art.48, co.11 D.Lgs.n.50/2016; in giurisprudenza, cfr., quam multis, Tar Cagliari, 23 giugno 2020, n.355; Tar Perugia, 6 settembre 2018, n.494, che conferma anche la possibilità di associarsi in Ati con mandanti non invitate; sul punto, vedasi anche Consiglio di Stato, 16 gennaio 2023, n.532).

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