Regolamento sulla deforestazione: il Parlamento UE concede alle aziende un altro anno per adeguarsi alle norme per fermare la vendita di prodotti da terreni disboscatiFonte: Reg. 31 maggio 2023 n. 1115
03 Gennaio 2025
Sarà posticipata di un anno la data di applicazione delle nuove normative europee per fermare la vendita di prodotti collegati alla deforestazione. Le aziende disporranno di un altro anno per conformarsi alle nuove norme UE che vieteranno la vendita nell'UE di prodotti provenienti da terreni disboscati. Il Parlamento ha adottato l'accordo politico provvisorio raggiunto con il Consiglio per ritardare l'applicazione delle norme del nuovo regolamento che mira a prevenire la deforestazione con 546 voti favorevoli, 97 contrari e 7 astensioni. I grandi operatori e i commercianti dovranno quini rispettare gli obblighi del presente regolamento dal 30 dicembre 2025, e le microimprese e le piccole imprese dal 30 giugno 2026. Questo tempo aggiuntivo è destinato ad aiutare le imprese di tutto il mondo a prepararsi all’attuazione della normativa, senza compromettere gli obiettivi della legge. La Commissione aveva proposto di posticipare di un anno la data di applicazione del regolamento sulla deforestazione in risposta alle preoccupazioni sollevate dai Paesi dell'UE, dai paesi terzi, dai commercianti e dagli operatori di non essere in grado di rispettare pienamente le norme già dalla fine del 2024. A seguito delle richieste del Parlamento, la Commissione si è anche impegnata a garantire che il sistema di informazione per gli operatori e i commercianti e la classificazione dei paesi e delle regioni a rischio siano disponibili quanto prima e al più tardi entro il 30 giugno 2025. Durante la revisione del regolamento prevista entro il 30 giugno 2028, la Commissione analizzerà la possibilità di introdurre ulteriori misure volte a semplificare e ridurre gli oneri amministrativi per le imprese. Prossime tappe Prima che il termine ulteriore di un anno possa entrare in vigore, il testo deve essere approvato formalmente dal Consiglio UE e pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'UE prima della fine del 2024. |