Tribunale UE respinge il ricorso di Ryanair: legittimo l’aiuto di Stato a TAP Air Portugal

La Redazione
12 Febbraio 2025

Il Tribunale UE respinge il ricorso di Ryanair contro la Commissione UE per gli aiuti di Stato ricevuti da TAP Air Portugal nel corso della pandemia da Covid-19.

Nel mese di giugno 2020 il Portogallo notificava alla Commissione europea un aiuto a favore di Transportes Aéreos Portugueses SGPS (TAP SGPS), società controllante e azionista al 100% della compagnia aerea TAP Air Portugal, per mantenerla in attività per un tempo di sei mesi, tra luglio e dicembre 2020.

 L’aiuto riguardava un contratto di prestito tra il Portogallo mutuante, la TAP Air Portugal mutuataria e la TAPS SGPS come garante e per esso era stato stanziato un importo massimo di 1,2 miliardi di euro.

In data 10 giugno 2020 la Commissione adottava una decisione con cui stabiliva che la misura in questione fosse un aiuto di Stato, pur compatibile con il mercato interno.

Ryanair impugnava presso il Tribunale UE e questi annullava la decisione, per non aver la Commissione indicato se la TAP SGSP appartenesse a un gruppo più ampio di imprese, condizione necessaria per comprendere se potesse essere ammessa agli aiuti di Stato. Il Tribunale ha dato alla Commissione un termine di due mesi per adottare una nuova decisione. Questa provvedeva in data 16 luglio 2021, con un nuovo atto di approvazione dell’aiuto per il salvataggio. 

Ryanair ha impugnato nuovamente innanzi al Tribunale UE, ma questi ha respinto il ricorso, con le seguenti motivazioni: la Commissione non ha violato le condizioni di ammissibilità a ricevere aiuti per il salvataggio e correttamente ha ritenuto che la misura fosse adeguata, proporzionata e rispondesse a un obiettivo di interesse comune. Sono stati rispettati i principi di non discriminazione, libera prestazione dei servizi e libertà di stabilimento e correttamente il Tribunale ha esaminato gli effetti prodotti dalla misura che risulta anche adeguatamente motivata.