Il Ministero della Giustizia sviluppa e-Codex per il PCT
24 Febbraio 2025
Continua il progetto pilota, promosso dal Ministero della Giustizia in collaborazione con il CNR (Consiglio nazionale delle ricerche) di implementazione di e-Codex, infrastruttura finanziata dall’agenzia della Commissione europea European health and digital executive, con lo scopo di sviluppare l’interconnessione e l’interoperabilità tra le diverse autorità giudiziarie all’interno dell’UE, tramite la trasmissione sicura di dati attraverso una rete certificata e apportando il numero minimo di modifiche alle soluzioni Ict già esistenti. Il regolamento UE 2023/2844 (c.d. regolamento orizzontale di digitalizzazione) stabilisce l’obbligatorietà della trattazione informatizzata dei flussi relativi alle ingiunzioni di pagamento europee entro il 2028, attraverso l’ordine di pagamento europeo EPO (European Payment Order). Il progetto sviluppato per il PCT in Italia nel 2013 dal Tribunale di Milano e poi esteso a livello nazionale, vuole implementare i punti di accesso a e-Codex nei 140 tribunali di primo grado italiani, tramite l’automatizzazione dei depositi EPO e delle relative risposte, in modo tale da pervenire all’automazione dell’intera procedura EPO. L’attività di analisi prodromica condotta dal Ministero si è svolta nell’arco temporale compreso tra il 31 luglio 2023 e il 30 novembre 2024, tramite la somministrazione di un questionario ai principali stakeholder (giudici e personali giudiziario) che operano nei tribunali civili italiani, al fine di raccogliere informazioni sul numero dei moduli EPO ricevuti e sulle prassi adottate per gestire gli aspetti specifici della procedura. Tuttavia, il progetto italiano ne ha affrontato solo in parte complessità e limiti organizzativi, quali la difficoltà nell’individuare il tribunale competente, nel pagamento delle spese processuali e nelle traduzioni dei moduli aperti. A seguito dell’analisi tecnico-organizzativa condotta dal CNR sono stati sviluppati dei moduli informativi in formato SCORM (Shareable Content Object Reference Model) che saranno disponibili sulla piattaforma e-learning del Ministero della Giustizia, cui seguiranno le linee guida operative per l’adozione delle nuove funzionalità all’interno degli applicativi. |