Un'anomalia durante l'inserimento nel fascicolo di un atto è idonea a travolgere tutto il deposito?

Redazione scientifica
15 Febbraio 2017

L'accettazione di un atto da parte della cancelleria non concorre a integrare la fattispecie del deposito ma riguarda il mero inserimento dell'atto nel fascicolo digitale. Non si ammettono anomalie che, bloccando l'inserimento nel fascicolo, producano un effetto retroattivo idoneo a travolgere il deposito.

Il caso. La convenuta chiedeva la rimessione in termini per il deposito dei documenti precedentemente rifiutato dalla cancelleria per un errore inatteso durante la verifica della firma.

La cancelleria rifiuta il deposito degli atti. Il Tribunale rileva che il deposito con modalità telematiche «si ha per avvenuto al momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna da parte del gestore di posta elettronica certificata del Ministero della giustizia». In particolare, l'accettazione o meno dell'atto da parte della cancelleria riguarda il mero inserimento dell'atto nel fascicolo digitale e non è idonea ad integrare la fattispecie del deposito. Non si possono, infatti, ammettere anomalie che blocchino l'inserimento nel fascicolo sortendo l'effetto di travolgere retroattivamente il deposito.
Il Giudice di merito, in applicazione dei suddetti principi, ritiene che i citati documenti siano stati tempestivamente depositati, come dimostrato dalla relativa ricevuta di avvenuta consegna, non rilevando a riguardo il successivo rifiuto della cancelleria.
Pertanto, il Tribunale, attesa la tempestività del deposito dei documenti in esame, rigetta l'istanza di rimessione in termini.

*Fonte www.dirittoegiustizia.it