Nuove domande frequenti sul PAT: indicazioni generali
09 Gennaio 2017
Qual è l'ambito di applicazione del processo amministrativo telematico? Ai sensi dell'art. 13, comma 1-ter, all. 2, c.p.a., introdotto dall'art. 7, d.l. 31 agosto 2016, n. 168, il Processo amministrativo telematico si applica ai soli giudizi introdotti con i ricorsi depositati, in primo e secondo grado, a far data dal 1 gennaio 2017. Ai ricorsi depositati anteriormente a tale data, continuano ad applicarsi, fino all'esaurimento del grado di giudizio nel quale sono pendenti alla data stessa e comunque non oltre il 1 gennaio 2018, le norme previgenti.
Cosa si intende per file nativo digitale? Per file nativo digitale si intende il documento informatico ottenuto tramite software di videoscrittura (word, openoffice, libre office, ecc.) trasformato in PDF senza scansione. Nel processo amministrativo telematico tutti gli atti processuali di parte e/o provvedimenti del giudice devono, quindi, essere così realizzati.
Che formato deve avere il file del ricorso? Il ricorso da allegare al Modulo deve essere un file nativo digitale, in uno dei formati previsti dal Regolamento contenente le regole tecniche (di fatto il solo pdf, dal momento che è necessario apporvi la firma Pades). Il file del ricorso deve poi essere firmato digitalmente prima di essere allegato al Modulo deposito ricorso.
Quali sono le dimensioni massime che deve avere il file inviato dalla parte? Ai sensi del decreto del Segretario generale della Giustizia amministrativa del 23 dicembre 2016, n. 154:
I file di dimensioni superiori ai 30 MB, non frazionabili, possono essere acquisiti direttamente dalle Segreterie degli organi giurisdizionali, nel rispetto delle Regole e Specifiche tecniche, fatta salva la possibilità, in casi eccezionali, di autorizzazione al deposito cartaceo, ai sensi del citato art. 13, comma 1, delle norme di attuazione del c.p.a..
In uno studio legale lo stesso computer viene condiviso da più di un avvocato ognuno dotato di propria firma digitale. Si devono effettuare particolari configurazioni? Si. In tal caso si deve configurare il software Acrobat Reader DC associandolo con ogni singolo certificato di firma digitale. Ovviamente in fase di apposizione di firma digitale deve essere scelto, nell'apposito menu a tendina, il nominativo corrispondente all'avvocato che sta firmando il modulo.
Possono gli avvocati e i domiciliatari che ricorrono in proprio chiedere ausilio alle Segreterie degli Uffici giudiziari? Per qualsiasi dubbio, non risolto nei documenti (istruzioni, documenti tecnici, vademecum, FAQ, ecc.) consultabili sul sito istituzionale, la Giustizia amministrativa ha messo a disposizione di avvocati, domiciliatari e cittadini che ricorrono in proprio e Pubbliche amministrazioni un servizio di help desk attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 19. A tale servizio gli interessati potranno rivolgersi per la soluzione di quesiti prettamente tecnici – telefonando allo 0668273131 o inviando una email alla casella di posta istituzionale: helpdesk-pat@giustizia-amministrativa.it. Il servizio di help desk non potrà essere di ausilio per questioni di natura giuridica.
Eventuali anomalie o mancanze relative al Modulo inviato riscontrate dalla Segreteria a chi sono comunicate? Anomalie o carenze relative al Modulo inviato, eventualmente riscontrate dalla Segreteria, sono portate a conoscenza del Collegio difensivo con una comunicazione di cortesia. Nel caso in cui è stato indicato un domiciliatario sono comunicate al solo domiciliatario.
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