La determinatezza dei servizi giuridici-legali quale presupposto per il loro affidamento mediante gara

Redazione Scientifica
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07 Febbraio 2017

Il TAR, accogliendo il ricorso del Consiglio dell'Ordine competente al quale riconosce la legittimazione...

Il TAR, accogliendo il ricorso del Consiglio dell'Ordine competente al quale riconosce la legittimazione, ha annullato il bando di gara, nonché i successivi atti, per l'affidamento del servizio-giuridico legale di un Comune, in quanto prevedevano l'obbligo del professionista di portare a termine, oltre la scadenza del contratto, tutte le cause instaurate “sino all'esecutività delle sentenze”, senza previsione di ulteriore compenso. Ciò in quanto lo svolgimento del servizio legale – dopo il decorso del biennio – è destinato a rimanere senza una definizione temporale e sostanzialmente gratuito per un tempo indeterminato. L'accertata indeterminatezza dei servizi richiesti al professionista, per un verso è suscettibile di generare un'accentuazione dell'esiguità del compenso, per altro incide gravemente sulla stessa correttezza della attivazione, da parte del Comune, di una procedura di tipo comparativo idonea a consentire, a tutti gli aventi diritto, di partecipare, in condizioni di parità e uguaglianza, alla selezione per la scelta del miglior contraente, violando i principi di trasparenza e buona amministrazione applicabili anche in ipotesi di procedure selettive nei settori esclusi dall'ambito di applicazione del codice dei contratti pubblici.