Le intese restrittive della concorrenza integrano un grave illecito professionale?

Giordana Strazza
09 Febbraio 2017

Le intese restrittive della concorrenza, per di più sub iudice, non rientrano nel novero delle condotte rilevanti ex art. 80, co. 5, lett. c), d.lgs. n. 50 del 2016.

Il TAR ha escluso che la sanzione irrogata dall'Agcm, a seguito dell'accertamento di un'intesa restrittiva della concorrenza, possa essere astrattamente ricompresa tra le cause di esclusione per grave illecito professionale ex art. 80, comma 5, lett. c), d.lgs. n. 50 del 2016.

Per la società ricorrente, l'aggiudicatario avrebbe dovuto essere escluso dalla procedura di gara, perché, pur dando atto del provvedimento dell'Agcm, avrebbe illegittimamente sottaciuto la sanzione pecuniaria inflitta e l'oggetto della pratica asseritamente restrittiva della concorrenza contestatale.

Il Collegio ha tuttavia evidenziato che la vicenda è ancora pendente innanzi al g.a., perché la sentenza che aveva respinto il ricorso avverso la sanzione, pur diminuendone l'entità, è al vaglio del Consiglio di Stato.

Al contempo, le Linee guida dell'Anac sui mezzi di prova adeguati ai fini dell'integrazione del grave illecito professionale ex art. 80, comma 5, lett. c), d.lgs. n. 50 del 2016 fanno riferimento a «provvedimenti di condanna divenuti inoppugnabili o confermati con sentenza passata in giudicato, dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per pratiche commerciali scorrette o per illeciti antitrust gravi aventi effetti sulla contrattualistica pubblica e posti in essere nel medesimo mercato oggetto del contratto da affidare».

Secondo il Collegio, per scelta del legislatore, i comportamenti anticoncorrenziali contestati all'aggiudicatario sono estranei al novero delle fattispecie ritenute rilevanti, perché le ipotesi di cui alla lett. d) della direttiva 2014/24, relativa agli accordi intesi a falsare la concorrenza, non sono state riprodotte nell'àmbito del vigente ordinamento nazionale. Di recente, si veda anche il TAR Campania, Salerno, Sez. I, 2 gennaio 2017, n. 10, in questo Portale (Cause di esclusione dalla gara: irrilevanza della sanzione antitrust, onere motivazionale e “self cleaning, di Sabrina Tranquilli).

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