Piena conoscenza e dies a quo dell’impugnazione

Redazione Scientifica
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14 Febbraio 2017

Ai sensi del combinato disposto dei commi 5 e 5-bis dell'articolo 79 d.lgs. n. 163 del 2006...

Ai sensi del combinato disposto dei commi 5 e 5-bis dell'art. 79 d.lgs. n. 163 del 2006, il termine per l'impugnativa avverso l'aggiudicazione non decorre dalla comunicazione dell'avvenuta aggiudicazione di cui al comma 5, lett. a), bensì dal momento in cui (ai sensi del successivo comma 5-bis) la stazione appaltante comunica in modo pieno la motivazione dell'aggiudicazione e, in particolare, gli elementi di cui al comma 2, lett. c).

Pur a fronte di un orientamento che connette il decorso del termine per l'impugnativa avverso l'atto di aggiudicazione alla semplice comunicazione dell'avvenuta aggiudicazione, in quanto contenente gli elementi essenziali dell'atto e, pertanto, idonea a porre il concorrente leso in condizione di apprezzarne la lesività e l'illegittimità, anche alla luce della giurisprudenza eurounitaria è necessario che il termine a quo del decorso del termine dell'impugnativa coincida con quello in cui il concorrente è in grado di apprezzare l'illegittimità commessa in proprio danno, e non anche la sola lesività dell'intervenuta aggiudicazione (in tal senso: CGUE, sentenza 8 maggio 2014 in causa C-161/13 –Idrodinamica), ragion per cui la sola comunicazione di aggiudicazione di cui al comma 5 dell'articolo 79, cit., non è idonea a determinare il decorso del termine per l'impugnativa, atteso che tale effetto potrà essere sortito solo dalla diversa comunicazione con la quale [ai sensi dei commi 2, lett. c) e 5-bis)] la stazione appaltante abbia altresì reso note le motivazioni dell'aggiudicazione, e quindi gli specifici vantaggi dell'offerta selezionata.