Sull’intermediario di rifiuti

Redazione Scientifica
12 Maggio 2017

In base all'art. 183, comma 1, lett. l), d.lgs. n. 152 del 2006 l'intermediario di rifiuti...

In base all'art. 183, comma 1, lett. l), d.lgs. n. 152 del 2006 l'intermediario di rifiuti, ovvero colui che ne «dispone il recupero o lo smaltimento (…) per conto di terzi», anche senza prenderne il possesso materiale, è un soggetto professionale dotato di qualificazione adeguata in ordine alle caratteristiche dei rifiuti e delle connesse esigenze e modalità di movimentazione e destinazione.

Alla figura professionale in esame possono quindi essere demandate tutte le incombenze giuridiche e tecniche necessarie per il corretto trattamento dei rifiuti, e cioè il trasporto e il recupero o smaltimento finale, anche senza la materiale detenzione degli stessi.

Si tratta pertanto di figure professionali destinate ad operare nei confronti dei produttori e dei detentori di rifiuti, ovvero di coloro che sono tenuti a disfarsene nelle forme e con le modalità consentite dalla legge, consistenti appunto nell'avvio a recupero o lo smaltimento. La funzione tipica degli intermediari consiste in altri termini nel mettere a disposizione dei produttori e dei detentori le competenze tecniche necessarie per individuare le forme di trattamento più appropriate dei rifiuti.

Da quanto sin qui rilevato si desume che l'intermediario senza detenzione è soggetto distinto: dal produttore, perché non può evidentemente essere intermediario di sé stesso; dall'incaricato del trasporto, perché questa attività comporta necessariamente la detenzione del rifiuto; dal soggetto che esegue il recupero o lo smaltimento del rifiuto, per le stese ragioni esposte con riguardo al trasportatore. L'intermediario può invece svolgere tutte le attività materiali e giuridiche finalizzate al trattamento del rifiuto (ad es.: analisi chimiche, imballaggio, etichettatura, verifica dell'idoneità trasportatore e dei mezzi, del tipo di destinazione e del destinatario, della relativa documentazione di accompagnamento ecc.), ed a tal fine fornisce al proprio mandante di tutte le informazioni necessarie a che il rifiuto possa essere conferito in conformità delle regole normative e tecniche vigenti.

Conformemente al significato proprio della parola, l'intermediario è quindi colui che organizza per conto di terzi la complessa attività di conferimento dei rifiuti destinati a recupero o smaltimento ed in tale ambito egli si interpone tra i produttori o detentori e le imprese preposte a queste due ultime attività (recupero o smaltimento), con lo scopo di ricercare per i primi le migliori condizioni tecnico-economiche offerte dal mercato.

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