Soccorso istruttorio e offerta tecnica

Paolo Provenzano
25 Gennaio 2017

Le eventuali omissioni dell'offerta tecnica devono essere punite con l'esclusione, non essendo rispetto ad esse applicabile l'istituto del soccorso istruttorio.

Com'è noto, già prima dell'avvento del nuovo codice degli appalti la giurisprudenza aveva in via pretoria puntualizzato che «non è […] possibile attivare il soccorso istruttorio per ammettere precisazioni o integrazioni dei contenuti dell'offerta tecnica» (Cons. St., Sez. III, 1° aprile 2016, n. 1318). Del resto, com'è stato parimenti chiarito nel (pre)vigente contesto normativo, «non può [in generale] essere consentita al concorrente la possibilità di completare l'offerta successivamente al termine finale stabilito dal bando» (Cons. St., Sez. V, 19 maggio 2016, n. 2106).

Tali limitazioni, la cui ratio è ovviamente quella di evitare che la tutela del favor partecipationis (cui sottende l'istituto soccorso istruttorio) possa finire per travolgere il principio della par condicio tra i concorrenti, trovano oggi espressa conferma nel comma 9 dell'art. 83. Il quale espressamente dispone che non sono passibili di soccorso istruttorio le eventuali mancanze, incompletezze ed irregolarità «afferenti all'offerta tecnica ed economica».

Ed è proprio tale inequivoca disposizione che ha trovato applicazione nella sentenza che si segnala. Con essa, infatti, il TAR Lazio, da un lato, chiarisce che il soccorso istruttorio «rimane […] circoscritto alle dichiarazioni su fatti, stati e qualità che compongono la documentazione amministrativa [da presentare a corredo dell'offerta]». Dall'altro, precisa poi che il soccorso istruttorio non si «estend(e) [quindi] agli elementi attinenti alle offerte».

Dunque, come ben evidenziato dal TAR Lazio, è certo che la documentazione presentata in gara in cui sia contenuto l'impegno negoziale assunto dal concorrente non possa essere integrata ex post su impulso della Stazione appaltante e che, quindi, ogni omissione riscontrata nell'offerta tecnica e in quella economica conduca inesorabilmente all'esclusione del concorrente.