Sovradimensionamento del R.T.I.: verifica in concreto del possibile utilizzo dello stesso ai fini anticoncorrenziali

Redazione Scientifica
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30 Gennaio 2017

Non è in sé illecito il sovradimensionamento del raggruppamento, bensì...

Non è in sé illecito il sovradimensionamento del raggruppamento, bensì l'inserimento di tale sovradimensionamento in un contesto di elementi di fatto che denotano i fini illegittimi perseguiti, ovvero la sussistenza di una volontà collusiva delle imprese partecipanti. Se è, infatti, vero che l'ordinamento in generale non vieta il c.d. R.T.I. sovrabbondante, è anche vero che i comportamenti lesivi della concorrenza ben possono essere posti in essere attraverso un uso di facoltà e/o diritti riconosciuti dall'ordinamento dei quali si faccia un uso strumentale, non coerente con il fine per il quale sono attribuiti. In ogni caso, occorre la verifica in concreto del possibile utilizzo del raggruppamento a fini anticoncorrenziali, attraverso l'individuazione dell'effettiva causa dell'accordo concluso tra le parti, da intendersi non come astratta funzione economico-sociale ma come giustificazione dell'operazione economica posta in essere.