La mancata adozione del piano comunale non osta al rilascio della concessione

11 Dicembre 2019

Nell'ipotesi di pianificazione della gestione del demanio marittimo articolata nei livelli regionale e comunale, la mancata approvazione del “Piano Comunale delle Coste” non è sufficiente a giustificare il diniego dell'amministrazione nei confronti di istanze aventi ad oggetto nuove concessioni o ampliamenti, essendo necessaria una valutazione in concreto della concedibilità dell'area interessata, nella misura in cui, conformemente a quanto stabilito dalla legge regionale, l'attività concessoria dei Comuni, fino all'adozione del suddetto piano, è svolta sulla scorta delle disposizioni contenute nel “Piano Regionale delle Coste”.

La fattispecie. La Regione Puglia proponeva appello avverso la sentenza emessa dal T.A.R. per la Puglia, Sezione distaccata di Lecce, di accoglimento del ricorso proposto dal titolare di una concessione demaniale per l'annullamento del provvedimento con il quale il Comune di Gallipoli aveva respinto l'istanza di ampliamento dello spazio marittimo.

Il Comune, infatti, si era determinato in senso negativo esclusivamente perché “il rilascio di nuovi titoli concessori esistenti è subordinato all'approvazione del Piano Comunale delle Coste, in assenza del quale è opportuno mantenere un contegno amministrativo ispirato a salvaguardia dell'ambiente”. Il TAR pugliese, viceversa, nel confermare la competenza a decidere del Comune di Gallipoli, giudicava fondato il motivo di ricorso di difetto di motivazione, ritenendo insufficiente il la mera mancata adozione del piano comunale delle coste.

La soluzione. Nel rigettare l'appello il giudice amministrativo di secondo grado ribadisce la correttezza della sentenza appellata evidenziando che la legge regionale, nell'inibire ai comuni il rilascio di nuove concessioni demaniali fino all'approvazione del piano regionale delle coste – essendo possibile unicamente il rinnovo di quelle già esistenti - stabilisce altresì, viceversa, che fino all'approvazione dei piani comunali delle coste si applicano, nell'attività concessoria, le disposizioni rivenienti dal piano regionale. In sostanza, poiché solo la mancanza del piano regionale osta alla adozione di nuove concessioni, e non anche quella comunale, nella fattispecie l'istanza andava verificata alla luce del piano regionale delle coste già esistente, mediante valutazione in concreto della concedibilità o meno dell'area richiesta rispetto ai limiti stabiliti in quest'ultimo. L'inerzia dell'amministrazione locale non può invero ritenersi giustificata allorquando il piano regionale fornisca criteri più che dettagliati per poter procedere anche a livello comunale.