Nel rapporto tra stazione appaltante e operatore economico prevale il domicilio speciale eletto nell’offerta

11 Dicembre 2019

A differenza di quanto previsto per le comunicazioni processuali, l'elezione di domicilio digitale dell'operatore economico finalizzata a ricevere le comunicazioni dalla stazione appaltante può avvenire presso un indirizzo PEC diverso da quello risultante dai pubblici registri.

La fattispecie. Un operatore economico veniva escluso da un appalto indetto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per non aver dato riscontro alla richiesta di chiarimenti formulata in merito alle caratteristiche tecniche del prodotto offerto. Impugnava, quindi, dinanzi al giudice amministrativo, sia il provvedimento di esclusione, sia l'atto di aggiudicazione della gara medio tempore adottato in favore della controinteressata, lamentando che tale omissione non era imputabile avendo la stazione appaltante inoltrato la richiesta di chiarimenti anziché mediante caricamento sulla piattaforma informatica di gestione della gara, a mezzo PEC utilizzando un indirizzo da quello specificamente eletto in sede di offerta.

Si costituiva in giudizio l'amministrazione resistente deducendo, sul punto, che la richiesta di chiarimenti era stata, invece, correttamente inoltrata alla offerente, atteso che ai fini delle comunicazioni amministrative tra P.A. e impresa l'unico indirizzo PEC valido era quello risultante dai pubblici elenchi, in particolare quello INI-PEC.

La soluzione. Nell'accogliere il ricorso, il giudice amministrativo evidenzia che a differenza di quanto previsto per le comunicazioni processuali dall'art.16 ter del d.l. n.179/2012, come modificato dalla l. n.221/2012 - secondo cui ai fini delle comunicazioni processuali possono essere utilizzati solo gli indirizzi PEC risultanti dai pubblici elenchi ivi espressamente contemplati - per le comunicazioni tra amministrazione e operatori economici l'art. 3 bis, comma 4 quinquies, del C.A.D. ammette la possibilità di eleggere un domicilio digitale diverso da quello (di cui al comma 1-ter) indicato nei pubblici registri. Tale ultima possibilità, infatti, risponde all' esigenza di un più agile e corretto svolgimento dell'iter procedimentale telematico, considerato che tali ultime comunicazioni appaiono maggiormente garantite, rispetto a quelle indirizzate ad un indirizzo PEC valido a qualsiasi effetto di legge.