Le sanzioni antitrust configurano un grave illecito professionale

Redazione Scientifica
17 Dicembre 2019

Deve essere escluso l'operatore destinatario di una sanzione interdittiva antitrust, resa definitiva per effetto di...

Deve essere escluso l'operatore destinatario di una sanzione interdittiva antitrust, resa definitiva per effetto di sentenza passata in giudicato, configurando un grave illecito professionale.

La Corte di giustizia dell'Unione europea 4 giugno 2019 (causa C-425/18), in relazione alla sanzione anticoncorrenziale, ha affermato il seguente principio: “L'art. 45, paragrafo 2, primo comma, lettera d), della direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, forniture e di servizi, deve essere interpretato nel senso che esso osta a una normativa nazionale, come quella di cui trattasi nel procedimento principale, che è interpretata nel senso di escludere dall'ambito di applicazione dell' «errore grave» commesso da un operatore economico «nell'esercizio della propria attività professionale» i comportamenti che integrano una violazione delle norme in materia di concorrenza, accertati e sanzionati dall'autorità nazionale garante della concorrenza con un provvedimento confermato da un organo giurisdizionale, e che preclude alle amministrazioni aggiudicatrici di valutare autonomamente una siffatta violazione per escludere eventualmente tale operatore economico da una procedura di aggiudicazione di un appalto pubblico”.