Impugnazione del licenziamento e allegazione di fatti rilevanti posti a fondamento dell'aliunde perceptum

09 Febbraio 2023

La detrazione dell'aliunde perceptum presuppone l'allegazione degli elementi fattuali posti a suo fondamento da parte del datore, alla cui mancanza non potrebbero supplire le istanze istruttorie avanzate dal datore stesso.

Accertata l'illegittimità del licenziamento, la detrazione dell'aliunde perceptum deve essere necessariamente oggetto di una espressa richiesta da parte del datore?

Nel caso di impugnazione del licenziamento, la giurisprudenza ha precisato che l'aliunde perceptum non costituisce oggetto di un'eccezione in senso stretto sicché, ogniqualvolta il datore abbia ritualmente provveduto all'allegazione dei fatti rilevanti e gli stessi possano ritenersi incontroversi o dimostrati per effetto di mezzi di prova legittimamente disposti, il giudice può trarne ex officio, ossia anche nel silenzio della parte datoriale interessata, nonché qualora l'acquisizione possa ricondursi ad un comportamento del lavoratore-controparte, tutte le conseguenze cui essi sono idonei ai fini della quantificazione del danno lamentato dal dipendente cui licenziamento sia stato dichiarato illegittimo.

Alla luce di quanto sopra si evidenzia l'imprescindibilità della rituale allegazione degli elementi fattuali posti a fondamento dell'aliunde perceptum dalla parte che lo deduca. Alla mancata allegazione non potrebbero supplire le istanze istruttorie avanzate dal datore (ad esempio interrogatorio formale o richiesta di documentazione), tenuto conto che tali richieste possono essere correttamente volte alla sola dimostrazione dei fatti ritualmente indicati ed allegati.

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