Nuove disposizioni sull’amministrazione straordinaria delle società di interesse strategico

La Redazione
19 Gennaio 2024

Il Consiglio dei ministri, nella seduta del 16 gennaio 2024, ha approvato un decreto-legge che contiene alcune modifiche alle disposizioni che regolano l’amministrazione straordinaria delle imprese di interesse strategico, precludendo alle stesse, tra l’altro, la presentazione della domanda di composizione negoziata della crisi o la presentazione o prosecuzione di domande di accesso agli strumenti di regolazione della crisi o dell’insolvenza.

Il d.l. n. 4/2024, approvato dal Consiglio dei ministri il 16 gennaio (e pubblicato in G.U. il 18 gennaio, con entrata in vigore dal 19 gennaio) ha modificato l'art. 2, comma 2, del d.l. n. 347/2003 inserendo, in luogo del quarto periodo, quanto segue (art. 1):

“Nei casi di società partecipate direttamente  o  indirettamente da  amministrazioni  pubbliche  statali,  ad  eccezione   di   quelle emittenti  azioni  quotate  su  mercati  regolamentati,  l'ammissione immediata alla procedura di amministrazione straordinaria di  imprese che gestiscono uno  o  più  stabilimenti  industriali  di  interesse strategico nazionale ai sensi dell'articolo  1  del  decreto-legge  3 dicembre 2012, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge  24 dicembre 2012, n.  231,  può  avvenire,  su  istanza  dei  soci  che detengano,  anche  congiuntamente,  direttamente  o   indirettamente, almeno il 30 per cento delle quote societarie, quando i  soci  stessi abbiano  segnalato  all'organo  amministrativo  la   ricorrenza   dei requisiti di cui  all'articolo  1  e  l'organo  amministrativo  abbia omesso di presentare l'istanza di cui al comma 1 entro  i  successivi quindici giorni ovvero, nello  stesso  termine,  abbia  rifiutato  di provvedere, pur  ricorrendo  i  suddetti  requisiti.  Dalla data di presentazione dell'istanza di cui al quarto periodo e fino alla chiusura della procedura di amministrazione straordinaria oppure al passaggio in giudicato del provvedimento di cui all'articolo 4, comma 1-bis, non può essere proposta la domanda di cui all'articolo 12 del decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, né possono essere presentate o proseguite domande di accesso ad uno degli strumenti di regolazione della crisi o dell'insolvenza disciplinati dallo stesso decreto legislativo n. 14 del 2019. Se alla data di presentazione dell'istanza di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria risulta depositata la domanda di nomina dell'esperto di cui all'articolo 12 decreto legislativo n. 14 del 2019, la relativa domanda è archiviata”.

La novità più rilevante risulta essere la preclusione, per le società partecipate di interesse strategico, di proporre la domanda di composizione negoziata della crisi o di presentare o proseguire domande di accesso ad uno degli strumenti di regolazione della crisi o dell'insolvenza previsti dal CCII nel periodo intercorrente tra la presentazione dell'istanza di ammissione immediata alla procedura di amministrazione straordinaria e la chiusura della procedura (o il passaggio in giudicato del provvedimento con cui il tribunale respinge la richiesta di dichiarazione dell'insolvenza o accerta l'insussistenza dei requisiti per l'ammissione al procedimento).

Il decreto-legge che dispone le suddette modifiche dispone, tra l'altro, anche:

  • un finanziamento erogabile dal Ministero dell'economia e delle finanze da riconoscersi alle società che gestiscono gli impianti siderurgici della ILVA S.p.A. che siano ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria;
  • la proroga dell'erogazione del trattamento straordinario di integrazione salariale per le imprese che gestiscono uno stabilimento industriale di interesse strategico e che hanno in corso piani di riorganizzazione aziendale non ancora completati per le quali sia disposta l'amministrazione straordinaria con conseguente prosecuzione aziendale;
  • la chiusura della procedura (per effetto del recupero della capacità di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni) in pendenza di giudizi o procedimenti esecutivi.

Il d.l. è, allo stato, in corso di esame presso la 9° Commissione permanente (Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare) del Senato ed è atteso in Aula nella settimana del 27 febbraio.