L'elenco delle prove civili contenuto nel codice di rito è tassativo?

La Redazione
20 Febbraio 2024

Deve escludersi che l’elencazione delle prove nel processo civile sia tassativa e devono, quindi, ritenersi ammissibili le prove atipiche.

Nell'ordinamento civilistico manca una norma generale, quale quella prevista dall'art. 189 c.p.p. nel processo penale, che legittima espressamente l'ammissibilità delle prove non disciplinate dalla legge. Tuttavia, l'assenza di una norma di chiusura nel senso dell'indicazione del numerus clausus delle prove, l'oggettiva estensibilità contenutistica del concetto di produzione documentale, l'affermazione del diritto alla prova ed il correlativo principio del libero convincimento del Giudice, inducono le ormai da anni consolidate ed unanimi dottrina e giurisprudenza, ad escludere che l'elencazione delle prove nel processo civile sia tassativa, ed a ritenere quindi ammissibili le prove atipiche (tra le tante, cfr. Cass. civ. n. 31312/2021, Cass. civ. n. 25067/2018, Cass. civ. n. 20719/2018, Cass. civ. n. 1593/2017, Cass. civ. n. 10825/2016, Cass. civ. n. 3425/2016, Cass. civ. n. 17392/2015, Cass. civ. n. 840/2015, Cass. civ. n. 12577/2014, Cass. civ. n. 9099/2012).