Società partecipata dal Comune e responsabilità del Sindaco per bancarotta fraudolenta

La Redazione
26 Febbraio 2024

La Quinta Sezione penale, in tema di bancarotta fraudolenta impropria da operazioni dolose, ha affermato che per dichiarare la responsabilità penale del Sindaco occorre dimostrare la sua qualità di amministratore di fatto della fallita o, in alternativa, la sua responsabilità quale concorrente esterno che abbia fornito un contributo specifico in quanto legale rappresentante della società. 

La Corte ha affermato quanto segue: “Non è ravvisabile una responsabilità penale del Sindaco sulla base della mera qualifica rivestita e della coincidenza di legale rappresentante del Comune socio unico della società in house e di rappresentante dell’Ente locale: se non vi è la prova della sua qualità di amministratore di fatto della società partecipata, la sua responsabilità sarà configurabile solo quale extraneus concorrente nel reato a condizione che sia dimostrato in concreto il contributo specifico dallo stesso fornito quale legale rappresentante della società”.

I giudici di legittimità hanno confermato la pronuncia della Corte d’Appello di Salerno che, in parziale riforma della pronuncia di primo grado, aveva assolto il Sindaco di un Comune dal reato di bancarotta fraudolenta impropria da operazioni dolose, in relazione ad una società per azioni interamente partecipata dal Comune stesso.

Con il primo motivo del ricorso, promosso dal Sostituto procuratore generale avverso la pronuncia della Corte d’Appello, erano state contestate la violazione di legge e il vizio di motivazione con riferimento alla penale responsabilità del sindaco quale concorrente extraneus nel reato di bancarotta fraudolenta impropria posta in essere dai coimputati presidente e consiglieri del CdA della società).

Tale motivo è stato ritenuto dalla Corte manifestamente infondato, proprio in applicazione dei principi dettati dalla giurisprudenza in tema di concorso dell’extraneus nella bancarotta fraudolenta impropria per operazioni dolose e di rapporto esistente tra l’ente pubblico socio unico e la società interamente partecipata.