Bonus edilizi: stop alla cessione del credito e sconto in fattura

La Redazione
02 Aprile 2024

Il decreto-legge 29 marzo 2024, n. 39 prevede una mini-deroga per gli edifici terremotati e una nuova misura che blocca la possibilità delle cessioni o degli sconti in fattura per le vecchie CILA-S che non hanno ancora avviato lavori 'dimostrabili' con fatture per lavori già effettuati.

Con il decreto-legge 29 marzo 2024, n. 39 (pubblicato in G.U. del 29 marzo 2024, n. 75), il Legislatore modifica la disciplina in materia di opzioni per la cessione dei crediti o per lo sconto in fattura.

In particolare, con il provvedimento in esame, con le modifiche apportate al d.l. n. 11/2023, è stata eliminata la possibilità di beneficiare della cessione dei crediti o sconto in fattura. Invero, il nuovo decreto sopprimendo alcuni commi (3-bis e 3-quater) dell'art. 2 del d.l. 11/2023, elimina di fatto alcune deroghe precedentemente previste. Tuttavia, il Legislatore ha previsto nuove deroghe e, pertanto:

  • gli interventi precedentemente già avviati “possono proseguire” a fruire delle opzioni se le CILAS o i titoli abilitativi edilizi validamente presentati (in caso di condominio da idonea delibera di assemblea) entro il 29 marzo 2024;

  • gli interventi in edilizia libera, devono invece, entro la medesima data, essere stati avviati oppure almeno (se i lavori non sono iniziati) corrisposti acconti comprovati da accordo vincolante tra le parti;

  • lo stop alle cessioni del credito e agli sconti in fattura non si applicheranno agli immobili danneggiati dai terremoti di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria verificatisi il 6 aprile 2009 e a far data dal 24 agosto 2016, ma con un 'plafond' totale di 400 milioni, 70 dei quali dedicati al sisma del 2009.

Salvo le citate deroghe, viene eliminata l'opzione per lo sconto in fattura e la cessione del credito per le residue fattispecie ancora vigenti.