Contratto di lavoro a tempo indeterminato: è dovuta l’indennità sostitutiva se il datore rinuncia al preavviso dopo le dimissioni del dipendente?

03 Aprile 2024

La Suprema Corte afferma che nel contratto di lavoro a tempo indeterminato il datore che rinuncia al periodo di preavviso dopo le dimissioni del dipendente non deve pagargli l'indennità sostitutiva.

Nel contratto di lavoro a tempo indeterminato il preavviso non ha efficacia reale (implicante, in mancanza di accordo tra le parti circa la cessazione immediata del rapporto, il diritto alla prosecuzione del rapporto stesso e di tutte le connesse obbligazioni fino alla scadenza del termine), ma ha efficacia obbligatoria, con la conseguenza che, nel caso in cui una delle parti eserciti la facoltà di recedere con effetto immediato, il rapporto si risolve altrettanto immediatamente, con l'unico obbligo della parte recedente di corrispondere l'indennità sostitutiva e senza che da tale momento possano avere influenza eventuali avvenimenti sopravvenuti, a meno che la parte recedente, nell'esercizio di un suo diritto potestativo, acconsenta, avendone interesse, alla continuazione del rapporto lavorativo, protraendone l'efficacia sino al termine del periodo di preavviso.