Via libera agli affitti brevi nel centro storico di Firenze

La Redazione
15 Luglio 2024

Il TAR ha dichiarato decaduta la norma sul divieto. L'approvazione del Piano operativo ha superato la delibera del Comune, che introduceva il divieto di nuovi appartamenti destinati a locazioni brevi nell'area Unesco del centro storico. Chi vorrà iscrivere sul portale del Comune un proprio immobile e affittarlo per tempi brevi sulle note piattaforme potrà ora farlo.

Stop al divieto del Comune di Firenze di iscrivere nuovi affitti turistici brevi nell'area Unesco del centro storico. L'ordinanza, introdotta come variante al regolamento urbanistico fiorentino lo scorso ottobre, è stata eliminata dal nuovo piano operativo elaborato da Dario Nardella, ex sindaco e attuale membro del Parlamento europeo.

In altre parole, il TAR ha condiviso la prospettazione dei ricorrenti (tra i quali Codacons, Confedilizia, Property Managers Italia, Apartments Florence, ClearBnb, Colony Capital ed Etesian), secondo cui i nuovi atti pianificatori approvati dal Comune hanno stralciato la previsione "anti affitti brevi", determinando così la cessazione della materia del contendere. Non è stata invece condivisa la tesi del Comune di Firenze secondo cui detta previsione era destinata a sopravvivere.

Nello specifico, il TAR, pur non pronunciandosi sulla legittimità del provvedimento, ha criticato le scelte contrastanti dell'amministrazione comunale, evidenziando l'incertezza e la mancanza di coerenza negli orientamenti urbanistici: il Comune, infatti, ha inserito il divieto per gli affitti brevi nella variante al regolamento urbanistico, poi l'ha abbandonato quando si è trattato di mettere a punto il nuovo piano operativo, ma allo stesso tempo ha sostenuto che quella misura fosse ancora valida, almeno fino all'entrata in vigore definitiva del piano. A tal proposito, il TAR ha sottolineato che «la pianificazione urbanistica richiede scelte univoche e non tollera la coesistenza di regole contraddittorie, la cui composizione finirebbe per restare affidata a criteri arbitrari e incerti “riallineamenti” futuri». Quindi, per riportare un ordine logico prima ancora che giuridico, va applicato il «consueto criterio della successione nel tempo»: l'approvazione del piano operativo (che non contiene lo stop alle locazioni turistiche) fa decadere la norma precedentemente adottata con la variante al regolamento urbanistico. Di conseguenza, i ricorsi sono stati considerati "improcedibili" per “sopravvenuta carenza di interesse”.

Si tratta di una decisione molto importante, che potrebbe influenzare le azioni di altri sindaci, intenti a combattere il sovraffollamento turistico e la proliferazione di case vacanze, con conseguenze sulla disponibilità e sui costi delle abitazioni per i residenti.

Codacons, Airgab e Property Managers Italia si dicono soddisfatti della decisone, evidenziando che «la strada delle restrizioni agli affitti brevi, percorsa dai sindaci modificando arbitrariamente i regolamenti urbanistici, è sbagliata».

Sul caso è intervenuto anche l'europarlamentare ed ex sindaco di Firenze, Dario Nardella: «la strada indicata da Firenze sul blocco degli affitti brevi nel centro storico cittadino è quella giusta. Il TAR non entra nel merito e non dichiara illegittima la delibera del Comune. Dunque, nessuna bocciatura da parte dei giudici amministrativi. Intanto, al Parlamento europeo siamo già al lavoro con deputati di diversi Paesi per chiedere al più presto la definizione di regole comunitarie». La nuova sindaca di Firenze, Sara Funaro, ha annunciato la sua intenzione di continuare la politica del suo predecessore: «andiamo avanti senza indugio - ha chiarito -; nella prima seduta utile della giunta porterò l'approvazione della variante per ribadire lo stop agli affitti brevi».

(fonte: dirittoegiustizia.it)

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