Riparto di competenze tra Consob e Banca d'Italia nell'applicazione di MiCAR
17 Gennaio 2025
Le competenze della Consob e della Banca d'Italia in materia di cripto-attività sono delineate nel decreto attuativo del Regolamento (UE) 2023/1114 relativo ai mercati delle cripto-attività (MiCAR). Ulteriori competenze della Banca d'Italia sono previste dal decreto attuativo del Regolamento (UE) 2023/1113 riguardante i dati che accompagnano i trasferimenti di fondi e di determinate cripto-attività, il cosiddetto Transfer of Funds Regulation recast (TFR recast), l'entrata in vigore di questi decreti completerà l'iter di attuazione nazionale. La Nota di Sintesi “Riparto di competenze tra Consob e Banca d'Italia nell'applicazione di MiCAR”, pubblicata da Consob e Banca d'Italia lo scorso 29 ottobre, provvede a riepilogare le competenze della Banca d'Italia e della Consob, fornendo anche, in calce alla Nota, uno schematico riepilogo. Le competenze della Consob riguardano: i) vigilanza su trasparenza, correttezza dei comportamenti, ordinato svolgimento delle negoziazioni e tutela dei possessori di cripto-attività/clienti, con riferimento agli emittenti di Asset Related Token (ART) e ai Crypto Asset Service Providers (CASP); ii) vigilanza sui requisiti previsti dal MiCAR, relativi alla gestione di una piattaforma di negoziazione di cripto-attività, da chiunque svolta, nonché sui connessi profili di organizzazione e di esternalizzazione; iii) vigilanza sulle offerte al pubblico e ammissione alle negoziazioni di crypto other-than; iv) product intervention sugli ART e sulle crypto other-than, quando necessario per assicurare la tutela degli investitori, l'ordinato funzionamento e l'integrità dei mercati delle cripto-attività; v) prevenzione e divieto degli abusi di mercato relativi alle cripto-attività; vi) contrasto alla prestazione di servizi su cripto-attività senza autorizzazione e di offerta di cripto-attività other than in assenza di white paper notificato. Competenze della Banca d'Italia, invece, sono: i) vigilanza prudenziale e gestione delle crisi, con riferimento agli emittenti di token collegati ad attività (ART), agli emittenti di token di moneta elettronica (EMT) e ai prestatori di servizi per le cripto-attività (CASP); ii) vigilanza sulla trasparenza, correttezza dei comportamenti e tutela dei possessori di EMT con riferimento agli emittenti di tali cripto-attività; iii) vigilanza per il contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo con riferimento ai CASP e agli intermediari bancari e finanziari che agiscano come emittenti di ART e EMT; iv) product intervention sugli EMT nonchè, quando necessario per assicurare la stabilità dell'insieme o di una parte del sistema finanziario, sugli ART e sulle cripto-attività diverse dagli EMT e dagli ART, ossia le crypto other-than. Vi sono anche le competenze esclusive della Banca d'Italia di sorveglianza sul sistema dei pagamenti, ai sensi dell'art. 146 del Testo Unico Bancario (Tub). |