Bonus Giovani: Modalità e vincoli dell'esonero contributivo per agevolare l'occupazione stabile under 35
10 Marzo 2025
La misura è stata introdotta dal Decreto Coesione (art. 22 d.l. 60/2024 convertito in Legge 95/2024) e prevede il riconoscimento di un esonero contributivo ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato o effettuano la trasformazione del contratto di lavoro subordinato da tempo determinato a tempo indeterminato di personale non dirigenziale nel periodo compreso dal 1° settembre 2024 e fino al 31 dicembre 2025. Tuttavia, tale periodo risulta ridotto dall'art. 2 del decreto attuativo laddove prevede che il Bonus Giovani possa essere riconosciuto solo per gli eventi agevolabili intervenuti a decorrere dalla data di autorizzazione della misura da parte della Commissione Europea che, nello specifico, è il 31 gennaio 2025, per cui l'esonero in questione potrà essere richiesto per le assunzioni/trasformazioni effettuate nel periodo dal 31 gennaio 2025 al 31 dicembre 2025. Limiti e termini L'agevolazione spetta per un periodo massimo di 24 mesi per l'assunzione/trasformazione dei giovani che, alla data dell'evento agevolato, non hanno compiuto 35 anni di età (34 anni e 364 giorni) e che sono al primo impiego stabile (a tali fini non è ostativo una precedente assunzione con contratto di lavoro di apprendistato non proseguito a tempo indeterminato). Non possono fruire dell'esonero le “imprese in difficoltà” (punto 18 dell'articolo 2 del Regolamento (UE) n. 651/2014) e i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti che lo Stato è tenuto a recuperare in esecuzione di una decisione di recupero (articolo 16 del regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015). Sono esclusi dall'incentivo i rapporti di lavoro domestico e i rapporti di apprendistato. Misura e massimali di agevolazione L'agevolazione dà diritto all'esonero dal versamento integrale dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati, nei limiti di € 650 mensili per ciascun lavoratore con sede di lavoro nelle Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna e di € 500 mensili per ciascun lavoratore con sede di lavoro nelle Regioni diverse dalle precedenti con l'ulteriore condizione che l'ammontare dell'agevolazione non superi in ogni caso il 50 % dei costi salariali in base al punto 31 dell'articolo 2 del Regolamento (UE) n. 651/2014. Sono esclusi premi e contributi INAIL. In tutti i casi l'esonero è concesso comunque nei limiti della spesa autorizzata nonché delle procedure, dei vincoli territoriali e dei criteri di ammissibilità previsti dal Programma nazionale giovani, donne e lavoro 2021 - 2027. Condizioni particolari L'incentivo è soggetto ai principi generali di fruizione degli incentivi (articolo 31, decreto legislativo 14 settembre 2015, n.150) e alle condizioni generali di cui all'art. 1, commi 1175 e 1176, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Il datore di lavoro non deve avere adottato nella medesima unità produttiva, nei 6 mesi precedenti l'assunzione, licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero licenziamenti collettivi. L'agevolazione è revocata nel caso in cui il lavoratore assunto con il Bonus Giovani o un lavoratore impiegato con la stessa qualifica nella medesima unità produttiva del primo sia licenziato nei 6mesi successivi all'assunzione incentivata La misura non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente; risulta invece compatibile, senza alcuna riduzione, con la maggiorazione del costo ammesso in deduzione in presenza di nuove assunzioni (articolo 4, decreto legislativo 30 dicembre 2023, n. 216). Domanda Il datore di lavoro privato che vuole fruire del Bonus Giovani deve presentare all'INPS in via telematica domanda di ammissione all'esonero prima di assumere il giovane. Ricevuta la domanda, l'INPS verifica e comunica telematicamente al datore di lavoro la sussistenza di una effettiva disponibilità di risorse per l'accesso all'incentivo. Ricevuta la comunicazione, il datore di lavoro deve provvedere a formalizzare il contratto di lavoro con il giovane e a comunicare l'avvenuta formalizzazione entro il termine di 10 giorni. A fronte dell'ammissione del datore di lavoro al beneficio, l'INPS quantifica gli importi erogabili per ciascuna annualità, provvedendo ad accogliere le richieste solo se sussiste sufficiente capienza di risorse da ripartire pro quota per i 24 mesi di agevolazione. |