Consulenza tecnica preventiva per contestazioni sull’an e quantum

Redazione scientifica
26 Gennaio 2017

La consulenza tecnica preventiva di cui all'art. 696-bis c.p.c. si sostanzia in un vero e proprio strumento di deflazione processuale, finalizzato alla composizione della lite prima dell'inizio del giudizio di merito e che...

La consulenza tecnica preventiva di cui all'art. 696-bis c.p.c. si sostanzia in un vero e proprio strumento di deflazione processuale, finalizzato alla composizione della lite prima dell'inizio del giudizio di merito e che prescinde dai presupposti del fumus e del periculum in mora: l'applicabilità di tale istituto non è limitata ai soli casi in cui tra le parti non vi siano contestazioni in merito all'an della pretesa e si controverta esclusivamente in merito al quantum dell'importo dovuto a titolo di responsabilità contrattuale o extracontrattuale; la verifica demandata al consulente può essere quindi estesa, oltre che alla determinazione dei crediti, anche all'accertamento della loro esistenza e ciò, ovviamente, nei casi in cui detto accertamento presupponga indagini non limitate a mere valutazioni giuridiche, ma richieda anche valutazioni di natura tecnica per le quali il giudice necessita dell'ausilio di un esperto.