Rassegna di giurisprudenza di legittimità - gennaio 2017

La Redazione
La Redazione
08 Febbraio 2017

Dalla redazione una selezione delle pronunce della Cassazione di maggior interesse depositate nel mese di gennaio 2017.

GIUDIZIO DI CASSAZIONE - NOTIFICA

Cass. civ., sez. trib., 31 gennaio 2017, n. 2428

Qualora nell'atto di ricorso per Cassazione non sia allegata la notificazione della sentenza impugnata si deve ritenere che il ricorrente abbia esercitato il diritto d'impugnazione nel cd. termine lungo, procedendo all'accertamento della sua osservanza, mentre, se, per eccezione del controricorrente o per quanto emerge dalla produzione delle parti o del fascicolo d'ufficio, risulti la notificazione della sentenza, deve accertare se il ricorrente abbia ottemperato, nel termine prescritto dall'art. 369 c.p.c., all'onere del deposito della copia dell'atto impugnato con la relata di notifica, in mancanza della quale va dichiarata l'improcedibilità del ricorso, il cui riscontro precede quello di inammissibilità.

REDDITI D'IMPRESA - INERENZA

Cass. civ., sez. trib., 20 gennaio 2017, n. 1544

Ai fini delle imposte sui redditi d'impresa, l'inerenza quale requisito di deducibilità del costo è una relazione concettuale tra costo e impresa, sicché il costo assume rilevanza nella determinazione della base imponibile non tanto per la connessione ad una precisa componenete di reddito, quanto per la correlazione con un'attività d'impresa potenzialmente idonea a produrre utili. Ai fini IVA, dunque, l'inerenza quale requisito di detraibilità del costo richiede elementi obiettivi che evidenziano una concreta strumentalità del bene o servizio all'attività d'impresa.

AVVISI DI ACCERTAMENTO - RISCOSSIONE PROVVISORIA

Cass. civ., sez. trib., 20 gennaio 2017, n. 1501

L'art. 15 primo comma del d.P.R. 29 settembre 1973 n. 602, concerne, nell'ambito della disciplina dell'iscrizione nei ruoli in base ad accertamenti non definitivi, la riscossione del tributo nella fase amministrativa il sopravvenuto art. 68 del D.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 regola la riscossione frazionata del tributo nella fase relativa alla pendenza del processo tributario. Pertanto, quest'ultima disposizione non esplica alcun effetto nei confronti del primo comma del medesimo art. 15, il quale si riferisce ad un differente ambito di disciplina della riscossione dei tributi.

IMPOSTE - REDDITO D'IMPRESA - IVA

Cass. civ., sez. trib.,

20 gennaio 2017, n. 1542

Circa le imposte sul reddito d'impresa, l'art. 95, comma 5, d.P.R. n. 917/1986 stabilisce per la deduzione dei compensi degli amministratori di società di capitali il principio di cassa, in deroga a quello generale di competenza.

Circa l'IVA, l'art. 5, comma 2, d.P.R. n. 633/1972 esclude dal campo dell'imposta le prestazioni di servizi rese da soggetti non esercenti abitualmente altre attività di lavoro autonomo, come appunto i lavoratori subordinati e parasubordinati di una società i quali svolgano attività di amministratore per altra società del gruppo e riversino il compenso alla società da cui dipendono o che li coordina.

CONCORDATO PREVENTIVO - TRANSAZIONE FISCALE

Cass. civ., sez. III, 19 gennaio 2017, n. 1337

La previsione dell'infalcidiabilità del credito per ritenute fiscali operate e non versate, di cui L. Fall. art. 182-ter, comma 1, trova applicazione solo nell'ipotesi di proposta di concordato preventivo che sia accompagnata da una transazione fiscale.

ESECUTIVITA' DELLE SENTENZE - ISCRIZIONE A RUOLO

Cass. civ., sez. un., 13 gennaio 2017, n. 758

Costituisce misura cautelare, posta a garanzia del credito erariale, l'iscrizione nei ruoli straordinari dell'intero importo delle imposte, degli interessi e delle sanzioni risultante dall'avviso di accertamento non definitivo, prevista, in caso di fondato pericolo per la riscossione, dagli artt. 11 e 15-bis del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602. La legittimità dipende pur sempre da quella dell'atto impositivo presupposto, che ne è il titolo fondante: ne deriva che, qualora intervenga una sentenza, anche se non passata in giudicato, del giudice tributario che annulla, in tutto o in parte, tale atto, l'ente impositore ha l'obbligo di agire in conformità alla statuizione giudiziale, sia nel caso in cui l'iscrizione non sia stata ancora effettuata, sia, se già effettuata, adottando i conseguenziali provvedimenti di sgravio e, eventualmente, di rimborso dell'eccedenza versata.

INFALCIDIABILITA' CREDITO IVA - TRANSAZIONE FISCALE

C

ass. civ., sez. un., 13 gennaio 2017, n. 760

La previsione dell'infalcidiabilità del credito

IVA

di cui all'art. 182

-

ter

L. fall.

n. 267

/

1942 trova applicazione solo nell'ipotesi di proposta di concordato accompagnata da una transazione fiscale.

IMPOSTE - REDDITI FONDIARI

Cass. civ., sez. VI-T, 10 gennaio 2017, n. 310

Qualora una parte di area sia stata qualificata come zona F ad iniziativa esclusivamente pubblica, atteso che la destinazione urbanistica perchè l'area potesse considerarsi fabbricabile ai fini della determinazione della base imponibile dell'ICI ai sensi del combinato disposto del D.Lgs. n. 504/1992, art. 5 e art. 2, comma 1, lett. b), deve essere riferita a quella in atto secondo le previsioni del PRG alla data del 1° gennaio dell'anno d'imposizione.