Cambiali tributo non riscosse? Si paga l'IVA

La Redazione
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27 Gennaio 2017

La Corte di Cassazione, con la recente ordinanza del 25 gennaio 2017, n. 1856, ha statuito che si paga comunque l'IVA se si è in possesso delle cambiali e non è stato ancora riscosso il dovuto, si dovrà comunque pagare l'IVA sui servizi resi.

Sei in possesso delle cambiali e non hai ancora riscosso il dovuto? Paghi comunque l'IVA sui servizi resi. Lo dice la Corte di Cassazione, con la recente ordinanza del 25 gennaio 2017, n. 1856. In tale occasione, i Giudici hanno rigettato il ricorso di un contribuente che lamentava la mancata riscossione del compenso e un'erronea valutazione della CTR.

Infatti, secondo la Corte di Cassazione, il verdetto emanato dalla Commissione Tributaria Regionale era corretto: il fatto il cui esame si deduceva essere stato omesso (vale a dire, il mancato ricevimento dei corrispettivi) non era infatti connotato dal carattere della decisività.

Secondo la Suprema Corte, per l'appunto, il fatto che fossero state rilasciate delle cambiali aveva realizzato l'effettuazione dell'operazione ex art. 6, d.P.R. n. 633/1972, anche se non era stato riscosso il prezzo; e ciò perché “il prestatore di servizio, con il possesso del titolo, può anche immediatamente realizzare, attraverso l'operazione di sconto o di cessione del titolo, il corrispettivo dell'operazione a fronte del quale non è stato emesso il titolo”. Pertanto, “i fatti dedotti (ovvero la produzione delle cambiali, l'atto di precetto e l'insinuazione al passivo fallimentare) non sono indicativi di una definitiva impossibilità di percepire il corrispettivo della prestazione”. Niente da fare, dunque, per il contribuente: su tali fondamenti i giudici romani hanno rigettato il ricorso proposto, valutando comunque compensate le spese processuali.