Estensione dell’esenzione ai market maker su strumenti finanziari non quotati

27 Dicembre 2019

Consob, con comunicazione del 4 novembre 2019, “Aggiornamento della Comunicazione congiunta Banca d'Italia/Consob del 5 giugno 2013 relativa all'applicazione degli Orientamenti emanati dall'ESMA in materia di esenzione per attività di supporto agli scambi (market making) e operazioni di mercato primario ai sensi del Regolamento (UE) 236/2012

Consob, con comunicazione del 4 novembre 2019, “Aggiornamento della Comunicazione congiunta Banca d'Italia/Consob del 5 giugno 2013 relativa all'applicazione degli Orientamenti emanati dall'ESMA in materia di esenzione per attività di supporto agli scambi (market making) e operazioni di mercato primario ai sensi del Regolamento (UE) 236/2012 relativo alle vendite allo scoperto e a taluni aspetti dei credit default swap” informa che Consob e Banca d'Italia hanno deliberato di disapplicare parzialmente gli Orientamenti Esma/2013/158 dell'1.02.2013 riguardanti l'esenzione, prevista dall'art. 17 del Regolamento (Ue) 236/2012, per le attività di market making.

Consob e Banca d'Italia, nel 2013, si erano conformate agli Orientamenti Esma dandone comunicazione il 5.06.2013. Le autorità italiane hanno deciso di discostarsi dagli Orientamenti Esma onde permettere, agli operatori italiani, di beneficiare dell'esenzione per le attività di market making su azioni, titoli di Stato e strumenti finanziari collegati ad azioni e titoli di Stato anche quando tali attività sono condotte interamente al di fuori delle sedi di negoziazione. Gli Orientamenti Esma in parola sono già stati disapplicati dalle autorità dei principali Paesi europei e la stessa Esma, nel dicembre 2017, ha fornito alla Commissione europea un parere tecnico con cui proponeva di estendere l'esenzione per attività di market making alle attività condotte su strumenti finanziari over-the-counter.