Clausole salvaguardia IVA: nessun aumento per il 2020

La Redazione
02 Gennaio 2020

La Legge di Bilancio 2020 sterilizza le clausole di salvaguardia dell'IVA, uno dei punti centrali di ogni recente Manovra, stanziando risorse per 23 miliardi di euro (sui 32 complessivi della Legge di Bilancio). Pertanto, non ci sarà nessun aumento delle aliquote per l'anno 2020.

La Legge di Bilancio 2020 (art. 1, c. 2-3 L. 160/2019), sterilizza le clausole di salvaguardia dell'IVA, uno dei punti centrali di ogni recente Manovra, stanziando risorse per 23 miliardi di euro (sui 32 complessivi della Legge di Bilancio). Pertanto, non ci sarà nessun aumento delle aliquote per l'anno 2020.

Come noto, le clausole di salvaguardia sono uno dei vincoli che l'Italia ha con l'Unione Europea. Qualora non siano reperite le risorse per la loro sterilizzazione, le clausole prevedono l'aumento delle aliquote IVA ordinaria e agevolata, a partire dall'anno entrante.

La Manovra ha spostato in avanti di un anno il problema, in quanto il governo deve fronteggiare 47,1 miliardi di clausole IVA e accise sui carburanti tra il 2021 e il 2022. In caso di una mancata sterilizzazione, lo scenario che si profilerà l'anno prossimo sarà quello di un aumento dell'aliquota ridotta IVA dal 10% al 12% nel 2020 e di un aumento dell'aliquota ordinaria IVA dal 22% al 25,2% nel 2020, fino al 26,5% nel 2021.

Per effetto delle modifiche apportate al Senato è stata rimodulata la misura delle maggiori entrate nette attese dall'aumento delle accise sui carburanti. In particolare, il c. 2 posticipa dal 1° gennaio 2019 al 1° gennaio 2020 la rideterminazione dell'aliquota dell'accisa sulla benzina e sulla benzina con piombo, nonché dell'aliquota dell'accisa sul gasolio usato come carburante, azzerando gli aumenti per l'anno 2020 e rimodulandoli negli anni successivi.