D.l. n. 25/2025: disposizioni urgenti per la funzionalità del Consiglio superiore dei lavori pubblici
Redazione Scientifica
19 Marzo 2025
Il d.l. n. 25/2025 ha modificato l'Allegato I.11 del Codice dei contratti pubblici prevedendo disposizioni urgenti per la funzionalità del Consiglio superiore dei lavori pubblici.
L'art. 20 del d.l. 14 marzo 2025 n. 25 (GU n.61 del 14-3-2025), recante “Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni” dispone la modifica dell'allegato I.11, articolo 8 (Disposizioni conclusive), del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, Codice dei contratti pubblici.
La modifica è volta a introdurre “Disposizioni urgenti per la funzionalità del Consiglio superiore dei lavori pubblici” e, in particolare, prevede un contributo da versare al pubblico erario in caso di presentazione di progetti di opere e documenti di fattibilità delle alternative progettuali allo stesso Consiglio Superiore dei lavori pubblici ai fini dell'adozione del relativo parere. Nel dettaglio dopo il comma 2 dell'art. 8, sono inseriti i seguenti:
comma 2-bis «I soggetti che sottopongono al Consiglio superiore dei lavori pubblici i progetti di opere e documenti di fattibilità delle alternative progettuali di cui all'articolo 47 del presente Codice e all'articolo 48, comma 7, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 108, sono tenuti al versamento all'entrata del bilancio dello Stato di un importo pari allo 0,3 per mille dell'importo complessivo del quadro economico relativo al progetto o della stima sommaria dei costi del documento di fattibilità delle alternative progettuali sottoposto all'esame del Consiglio superiore o della Sezione speciale fino ad un importo massimo di euro 100.000. L'esame del progetto o dei documenti di fattibilità delle alternative progettuali da sottoporre al Consiglio Superiore o alla Sezione speciale è subordinato al versamento della predetta somma. Sono esclusi dal versamento di cui al primo periodo le strutture a livello centrale e quelle decentrate in cui si articola il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Tale versamento dovrà essere detratto dall'importo stabilito dalla voce del quadro economico di cui all'articolo 5, comma 1, lettera e), numero 5) «imprevisti», di cui all'allegato I.7 al presente codice»;
comma 2-ter «Le risorse di cui al comma 2-bis sono destinate, nel limite di 2,7 milioni di euro annui, alle verifiche tecniche e alle conseguenti necessità operative connesse allo svolgimento dell'attività di valutazione e di consulenza del Consiglio superiore dei lavori pubblici, anche ai fini dell'integrazione della composizione del Consiglio con ulteriori tre esperti di cui all'articolo 2, comma 3, lettera f)»;
Al comma 4 della medesima disposizione, dopo la lettera c), è aggiunta la seguente: «c-bis) dalle entrate derivanti dall'applicazione delle disposizioni di cui al comma 2-bis, nel limite di cui al comma 2-ter.».
La disposizione poi abroga l'articolo 1, comma 5, del decreto-legge 30 novembre 2005, n. 245, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 gennaio 2006, n. 21.