Riconoscimento dell’assegno di divorzio e criteri di quantificazione

La Redazione
06 Dicembre 2023

Il giudice, nella quantificazione dell’assegno di divorzio, deve effettuare una valutazione comparativa delle condizioni economico-patrimoniali delle parti, del contributo fornito da queste alla conduzione della vita familiare e alla formazione del patrimonio comune, del patrimonio personale di ciascuno degli ex coniugi.

Il riconoscimento dell'assegno di divorzio in favore dell'ex coniuge, cui deve attribuirsi una funzione assistenziale ed in pari misura compensativa e perequativa, (art. 5, comma 6 l. n. 898 del 1970) richiede l'accertamento dell'inadeguatezza dei mezzi dell'ex coniuge istante e dell'impossibilità di procurarseli per ragioni oggettive.

I criteri equiordinati di cui alla prima parte della norma costituiscono il parametro cui occorre attenersi per decidere sia sulla attribuzione sia sulla quantificazione dell'assegno, alla luce di una valutazione comparativa delle condizioni economico-patrimoniali delle parti, del contributo fornito dal richiedente alla conduzione della vita familiare ed alla formazione del patrimonio comune, nonché di quello personale di ciascuno degli ex coniugi, in relazione alla durata del matrimonio e all'età dell'avente diritto.