Famiglie
ilFamiliarista

In caso di parità economica e reddituale dei due coniugi non sorge il diritto all’assegno di divorzio

La Redazione
18 Febbraio 2025

Il Tribunale di Trento ha dichiarato l'insussistenza dei presupposti dell'assegno divorzile sia con finalità perequativa che assistenziale, non avendo ritenuto che la ricorrente fosse priva di mezzi per il proprio sostentamento, visto anche l'accertamento dei redditi.

Nella determinazione dell'assegno divorzile fondamentale è lo squilibrio economico-patrimoniale e reddituale derivante dalla separazione. Qualora tale squilibrio sia accertato, è essenziale esaminare se esista una disparità nella gestione delle responsabilità familiari, nei ruoli e negli sforzi dedicati alla famiglia, specialmente se gravano in modo significativo su uno solo dei coniugi. Laddove tale disparità si manifesti in modo evidente, sorge il diritto all'assegno divorzile; in mancanza, è necessario valutare attentamente ciascuna situazione specifica alla luce dei parametri delineati dalla giurisprudenza della Suprema Corte a partire dal 2018 e successive pronunce.

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