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Cdm: via libera al disegno di legge sul femmicidio

La Redazione
10 Marzo 2025

Il femminicidio diventa una «autonoma fattispecie penale», ovvero un reato specifico punito con il massimo della pena: l'ergastolo.

Il Consiglio dei Ministri ha votato a favore di un disegno di legge per l'introduzione del delitto di femminicidio e altri interventi normativi per il contrasto alla violenza nei confronti delle donne e per la tutela delle vittime. Il testo presenta un intervento «ampio e sistematico» per fronteggiare le condotte di prevaricazione e violenza contro le donne.

Viene istituita la nuova fattispecie penale di "femminicidio", punibile con l'ergastolo, considerando l'urgenza criminologica e la particolare struttura del reato: in particolare, si prevede che sia punito con tale pena «chiunque cagiona la morte di una donna quando il fatto è commesso come atto di discriminazione o di odio verso la persona offesa in quanto donna o per reprimere l'esercizio dei suoi diritti o delle sue libertà o, comunque, l'espressione della sua personalità». In linea con tale intervento, le stesse circostanze di commissione del reato sono introdotte quali aggravanti per i delitti più tipici di codice rosso, con la previsione di un aumento delle pene previste di almeno un terzo e fino alla metà o a due terzi, a seconda del delitto.

Inoltre, il disegno di legge prevede:

  • l'audizione obbligatoria della vittima da parte del pubblico ministero per i casi di codice rosso;
  • obblighi informativi ai familiari delle vittime di femminicidio;
  • parere non vincolante della vittima nei patteggiamenti per reati di codice rosso e connessi obblighi informativi e onere motivazionale del giudice;
  • custodia cautelare o arresti domiciliari nei casi in cui sussistano esigenze cautelari;
  • revisione dei benefici penitenziari per autori di reati di codice rosso;
  • diritto delle vittime di reati di codice rosso ad essere avvisate in caso di concessione di misure premiali nonché dell'uscita dal carcere dell'autore condannato;
  • potenziamento della formazione dei magistrati;
  • estensione del regime di risarcimento per i danneggiati da omicidi codice rosso e femminicidio;
  • introduzione di una disposizione di coordinamento che prevede l'estensione al nuovo articolo 577-bis dei richiami all'articolo 575 contenuti nel codice penale.

   

Tale intervento legislativo si adatta agli impegni assunti dall'Italia con la Convenzione di Istanbul e rispecchia le linee guida della nuova direttiva europea in materia di violenza contro le donne, nonché delle direttive in materia di tutela delle vittime di reato.

  

*Fonte: DirittoeGiustizia

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