L'introduzione di nuovi radiatori in appartamento comporta la revisione della tabella di riscaldamento?

Redazione scientifica
03 Agosto 2021

L'installazione di un nuovo contabilizzatore per la registrazione di consumi, comporta anche un obbligo di revisione della vigente tabella condominiale del riscaldamento?

Un condomino intende aggiungere un radiatore al proprio appartamento e sostituisce gli altri radiatori presenti. In tale situazione, l'installazione di un nuovo contabilizzatore per la registrazione di consumi, comporta anche un obbligo di revisione della vigente tabella condominiale del riscaldamento, redatta secondo la normativa UNI 10200?

Preliminarmente si osserva che la contabilizzazione è divenuta obbligatoria in tutti i condomini dotati di impianto centralizzato. Infatti, il d.lgs. n. 102/2014, di recepimento della direttiva europea 2012/27/UE stabilisce l'obbligo di termoregolazione e contabilizzazione del calore con ripartitori o altri sistemi su tutto il territorio nazionale. Da notare che tale norma è di rango superiore a tutti i vari provvedimenti regionali oggi vigenti, che pertanto decadono qualora palesemente in contrasto con la nuova legge nazionale.

La contabilizzazione del calore rappresenta uno strumento di grande interesse nell'ambito degli interventi per il contenimento dei consumi energetici. Essa consente di gestire in autonomia e indipendenza il riscaldamento negli edifici dotati di impianto centralizzato oppure allacciati ad un'utenza centralizzata di teleriscaldamento.

Il d.lgs. n. 102/2014 è stato modificato dal d.lgs. n. 73/2020 recante "Attuazione della direttiva (UE) 2018/2002 che modifica la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica". Tale provvedimento introduce un radicale cambiamento nella ripartizione delle spese energetiche degli edifici condominiali, serviti da impianto centralizzato o da teleriscaldamento o da tele-raffrescamento, eliminando ogni riferimento alla norma UNI 10200 e promuovendo la fatturazione dell'energia termica basata sul consumo effettivo, nonché la chiarezza delle informazioni da fornire ai condomini, considerata come strumento strategico per stimolare i consumatori a svolgere un ruolo attivo nella diminuzione del consumo energetico.

Premesso quanto innanzi esposto, dal punto di vista tecnico, in risposta al quesito in esame, si osserva che se il calcolo è eseguito secondo la norma UNI 10200, la ripartizione è funzione del fabbisogno energetico della singola unità. Dunque, la tabella millesimale del riscaldamento rimarrà la stessa, perché il fabbisogno non cambia, ma saranno tarati i nuovi contabilizzatori rispetto ai consumi dei nuovi radiatori.

Naturalmente, dopo l'installazione dovrà intervenire la ditta che gestisce la contabilizzazione per installare sui radiatori i contabilizzatori e programmarli in base alle loro caratteristiche