Consultazione EBA su nuovi criteri di diversificazione per il rischio di credito

21 Gennaio 2025

L'Autorità Bancaria Europea (EBA) ha avviato una consultazione sulla bozza di Linee Guida che definiranno metodi proporzionati di diversificazione dei portafogli retail, necessari per ottenere una ponderazione di rischio preferenziale secondo il metodo standardizzato per il rischio di credito.

L’EBA ha posto in consultazione delle Linee Guida sui metodi proporzionati di diversificazione dei portafogli retail, necessari per ottenere una ponderazione di rischio preferenziale secondo il metodo standardizzato per il rischio di credito. La consultazione, che segue le raccomandazioni del Comitato consultivo EBA sulla proporzionalità per il 2024 in materia di rischio di credito, resterà aperta fino al 12 febbraio 2025.

Le Linee Guida sono state elaborate ai sensi dell’articolo 123(1) del Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR), come modificato dal Regolamento (UE) 2024/1623, e specificano i criteri per valutare quando le esposizioni retail possano essere considerate sufficientemente diversificate nell’ambito del metodo standardizzato per la determinazione dei requisiti patrimoniali. Per beneficiare della ponderazione preferenziale, i portafogli retail devono essere diversificati, ovvero composti da un numero significativo di esposizioni con caratteristiche simili. Questo requisito riduce i rischi che le istituzioni creditizie devono sostenere e garantisce maggiore stabilità ai portafogli retail.

In breve, le proposte dell’EBA sono riassumibili come segue:

  1. Criterio di granularità dello 0,2%: viene adottato il principio del quadro di Basilea secondo cui nessuna esposizione individuale deve superare lo 0,2% del portafoglio retail.
  2. Deroga proporzionale: gli istituti i cui portafogli superano questa soglia saranno comunque considerati sufficientemente diversificati, a condizione che non più del 10% del portafoglio retail superi il limite dello 0,2%.

Questa soluzione garantisce un approccio proporzionato e armonizzato, considerando la struttura del sistema bancario europeo, caratterizzato da numerosi istituti di dimensioni più ridotte. Inoltre, la metodologia proposta è semplice, permettendo a tutti gli istituti di effettuare i calcoli in modo proporzionato alla loro dimensione e complessità.

L'aggiornamento normativo proposto rappresenta un passo significativo verso una regolamentazione del rischio di credito più equa e proporzionata, rafforzando la capacità delle banche di tutte le dimensioni di rispettare i requisiti patrimoniali senza compromettere la stabilità finanziaria complessiva.

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