Tributario

Assoluzione in sede penale ed efficacia nel processo tributario

La Redazione
22 Gennaio 2025

La Corte di cassazione, con la sentenza 16 gennaio 2025, n. 1021, è tornata a pronunciarsi sull'art. 21-bis del d.lgs. n. 74/2000 «Efficacia delle sentenze penali nel processo tributario e nel processo di Cassazione» introdotto dall'art. 1, comma 1, d.lgs. 14 giugno 2024, n. 87.

Nel caso di specie, gli Ermellini hanno chiarito che la sentenza di assoluzione pronunciata nei confronti del legale rappresentante pro tempore della società in relazione ad alcuni di avvisi di accertamento emessi dall'Agenzia delle Entrate territorialmente competente per l'anno di imposta 2005 relativi ad un maggiore imponibile, produce effetti nel processo tributario avente ad oggetto gli accertamenti a carico della sua società, fondati sulle medesime condotte illecite.

Nel pronunciarsi, la Corte ha infatti ricordato che hai sensi dell'art. 21-bis del d.lgs. n. 74/2000 «la sentenza irrevocabile di assoluzione perché il fatto non sussiste o l'imputato non lo ha commesso, pronunciata in seguito a dibattimento nei confronti del medesimo soggetto e sugli stessi fatti materiali oggetto di valutazione nel processo tributario, ha, in questo, efficacia di giudicato, in ogni stato e grado, quanto ai fatti medesimi».

Per approfondire il tema si rinvia anche al contributo di Jacopo Lorenzi, Considerazioni critiche e possibili soluzioni in materia di «identità dei fatti materiali» tra assoluzione penale ed accertamento tributario, pubblicato il 22 gennaio 2025, in questo Portale.

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