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Lavoro straordinario: possibile il compenso senza preventiva autorizzazione formale?

La Redazione
24 Febbraio 2025

In materia di diritto alla retribuzione per il lavoro straordinario, il compenso è dovuto anche senza autorizzazione formale, se svolto con il consenso implicito dell'Amministrazione.

Con la pronuncia in esame, la Corte di Cassazione ha affrontato la questione del diritto al compenso per il lavoro straordinario. Il caso riguarda una dipendente della Regione, che aveva richiesto il pagamento di € 8.621,83 per il lavoro straordinario prestato tra il 2011 e il 2013. La Corte d'Appello aveva accolto la domanda della lavoratrice, affermando che, sebbene il compenso per il lavoro straordinario richieda l'autorizzazione dell'Amministrazione, tale autorizzazione fosse implicitamente contenuta nel decreto n. 6638/2014, che riconosceva i debiti fuori bilancio, tra cui anche quello per il lavoro straordinario della dipendente.

La Regione aveva quindi presentato ricorso in Cassazione, sostenendo che la Corte d'Appello avesse erroneamente riconosciuto il diritto al pagamento senza la preventiva autorizzazione, violando l'art. 97 Cost. e e l'art. 2, comma 1, lett. a), del d.lgs. 165/2001. Inoltre, la Regione aveva sottolineato che, senza l'autorizzazione del dirigente, il lavoro straordinario non fosse retribuibile e che il suddetto, introdotto solo in appello, non fosse sufficientemente dettagliato per sanare la mancanza di autorizzazione preventiva. La Regione aveva anche negato che tale decreto potesse essere considerato una ricognizione di debito, poiché privo di carattere negoziale.

La Cassazione ha ritenuto che il ricorso della Regione non affrontasse adeguatamente la questione sollevata dalla Corte d'Appello e ha ribadito che il decreto n. 6638/2014, riconoscendo i debiti fuori bilancio, compreso il compenso per il lavoro straordinario, avesse implicitamente autorizzato il lavoro straordinario prestato dalla dipendente.

I Giudici hanno confermato, richiamando la giurisprudenza precedente, che il diritto al compenso per il lavoro straordinario può essere riconosciuto anche in assenza di una formale autorizzazione, se la prestazione è stata svolta con il consenso implicito dell'Amministrazione. Inoltre, l'art. 2126 c.c., interpretato in combinato disposto con l'art. 2108 c.c. e l'art. 97 Cost., stabilisce che il compenso per il lavoro straordinario è dovuto anche se la richiesta di autorizzazione è stata illegittima o contraria alle disposizioni contrattuali. La Corte ha escluso che la mancanza di autorizzazione preventiva potesse impedire il pagamento, soprattutto quando l'attività è stata svolta nell'interesse pubblico e per rispondere a esigenze emergenziali.

In conclusione, la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della Regione, confermando il diritto della dipendente al compenso per il lavoro straordinario.

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