INPS-Entrate: collaborazione potenziataFonte: DL 22 ottobre 2016 n. 193
28 Ottobre 2016
Uno degli effetti delle nuove disposizioni contenute nel D.L. n. 193/2016, il cd. Decreto Fiscale che rottama Equitalia, è il notevole potenziamento dello scambio d'informazioni tra le banche dati fiscali. A decorrere dal 1° gennaio 2017, infatti, l'Agenzia delle Entrate potrà utilizzare le banche dati e le informazioni alle quali è autorizzata ad accedere, anche ai fini dell'esercizio delle funzioni relative alla riscossione nazionale. Ma non solo. La novità riguarda anche le informazioni e i dati relativi al lavoro. A partire da ieri, l'Agenzia delle Entrate può, ai fini dei pignoramenti, acquisire le informazioni relative ai rapporti di lavoro o di impiego, accedendo direttamente, in via telematica, alle specifiche banche dati dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Le medesime informazioni saranno accessibili e utilizzabili anche dal nuovo Ente Agenzia delle Entrate-Riscossione che, a partire dal 1° luglio 2017, sostituirà Equitalia.
Sono proprio i pignoramenti l'obiettivo dell'esecutivo: come si legge nella relazione tecnica del Decreto Fiscale, grazie alla disponibilità di dette nuove informazioni, si stima “un sensibile incremento della percentuale di efficacia con un conseguente aumento delle riscossioni stimato in 483 milioni di euro”. Secondo i dati riportati nella Relazione, nel corso del 2015 sono stati attivati 239 mila pignoramenti presso terzi, di cui circa il 40% (95.600) derivano dall'accesso a una banca dati dei Rapporti finanziari e solo il 18% di questi hanno generato una riscossione che mediamente è stimata in 5.700 euro per ciascuna azione o parzialmente positiva. Potrebbe interessarti |