Condominio e locazione

Proroga locazione commerciale e cedolare secca: niente imposta di registro

La Redazione
21 Marzo 2025

Bisogna versare l'imposta di registro in caso di proroga del contratto di locazione per cui venga pagata la cedolare secca?

Il caso di specie

L'utente in qualità di locatore deve prorogare un contratto di locazione per il quale si paga la cedolare secca. In questo caso, bisogna versare l‘imposta di registro?

Aspetti fiscali

In relazione alla proroga, si osserva che l'Agenzia dell'Entrate (risposta 22 giugno 2020, n. 190 e analogamente a quanto precisato con la risposta 12 giugno 2020, n. 184), ammette questa possibilità sulla base del fatto che il contratto di locazione commerciale è stato concluso dopo all'entrata in vigore della legge di Bilancio 2019 (l. n. 145/2018).

Premesso ciò, in relazione all'imposta di registro, come previsto dall'art. 3 del d.lgs. n. 23/2011, si osserva che il canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente all'abitazione, può essere assoggettato, in base alla decisione del locatore, a un'imposta, operata nella forma della cedolare secca, sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali, nonché delle imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione; la cedolare secca sostituisce anche le imposte di registro e di bollo sulla risoluzione e sulle proroghe del contratto di locazione, ma non sulle cessioni del contratto.

La soluzione del Fisco

Gli esperti in materia (soluzione fornita dal FiscoOggi del 29 gennaio 2025) hanno precisato al pari della prima registrazione e della risoluzione, per la proroga di un contratto di locazione per il quale è stata esercitata l'opzione per il regime fiscale della cedolare secca non è richiesto il pagamento dell'imposta di registro.

In assenza dell'esercizio dell'opzione per la cedolare secca, invece, l'imposta per la proroga è dovuta e può essere corrisposta per la singola annualità o per l'intero periodo di durata della proroga, entro 30 giorni dalla scadenza del contratto (o di una precedente proroga): utilizzando i servizi telematici dell'Agenzia (software RLI o RLI-web) tramite richiesta di addebito su conto corrente; con il modello F24 Elementi identificativi.

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